Sardegna: quote di genere da rispettare

"Una vittoria di cui gioire e festeggiare, un monito su cui riflettere per tutti i partiti e le istituzioni nei vari livelli, di cui si deve fare tesoro per l'immediato futuro". Cosi' le deputate sarde del Partito democratico, Amalia Schirru e Caterina Pes, hannno commentato la pronuncia del Tar Sardegna sul ricorso contro l'assenza di donne nella giunta regionale. "Una vittoria non solo per le donne, escluse totalmente dall'esecutivo sardo e per il rispetto delle pari opportunita', ma per tutti i cittadini e per la democrazia. Dopo l'azzeramento di luglio scorso della giunta romana, arriva questo segnale importante anche per la nostra Regione. Ora, dal Presidente Cappellacci ci aspettiamo l'immediato azzeramento della Giunta".

Il ricorso al Tar che martedi 2 agosto ha mandato a casa i 12 assessori regionali, tra cui anche due coordinatori regionali di partiti della coalizione di centrodestra (Udc e Uds), era stato presentato dal centrosinistra e da diverse associazioni femminili, guidate dalla consigliera regionale del Pd, Francesca Barracciu, dopo il primo rimpasto voluto da Cappellacci (2009) che aveva escluso le quattro donne presenti nell’Esecutivo prima della crisi.

Il presidente Ugo Cappellacci dovra' adesso lavorare per rimettere in piedi un esecutivo, rispettando una composizione equilibrata tra i generi della Giunta, come sottolinea la stessa sentenza del Tar il cui provvedimento è immediatamente esecutivo.